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Trapezista

La fune lanciata nell’aria,
tra un respiro e l’abisso,
sotto il vuoto, che chiama senza voce.
Prendi al volo quell’occasione,
la stringi forte tra le dita,
nella corda sottile,
si nasconde la vita!
Le gambe traballano,
il trapezio ondeggia nervoso.
Ogni oscillazione una domanda,
ogni salto un tradimento,
lo spavento segna il tempo,
il ritmo batte nel petto.
Le mani cercano la stabilità,
tra desiderio e paura
come una notte immobile
che guarda la sfida dura!
Negli occhi brucia la vita
intera, fragile, infinita.
Ogni frammento di caduta,
si trasforma in luce.
C’è un silenzio sotto la fune,
un mare senza fine,
aggrappato un sogno
anche quando tremi, dentro.
Così avanzi senza rete,
con il cielo dentro le mani,
perché chi sfida il precipizio,
ha le ali dei gabbiani!

trapezio.jpg

PATRIZIA ANTONACCI