PASQUA 2025
Le scarpine nere laccate
troneggiavano sulla scrivania da più giorni
le osservavo a distanza, felice.
le avrei indossate per Pasqua!
C’era aria di festa
intorno a me.
Mamma indaffarata dalla mattina
la tovaglia bianca tesa
sorrisi ed auguri
mi giravano intorno,
ignara, di cosa stesse accadendo!
Niente di brutto, allora pensavo
immersa nella mia purezza,
negli anni mi resi conto
che l’amore poco contava
se il male straripava
in una piena, dura da frenare,
Apro la finestra,
è Pasqua
le campane hanno cantato
invitando alla preghiera
rastrellando ogni piccolo gesto
nella controversia, perso !
Sale l’amore come un aquilone
con un filo colorato
vibra nell’aria,
ricordi di un passato.
Una voce corale, lo sospinge, delicata
remore di un’emozione
mai dimenticata,
per la Pasqua ritrovata!
Per quell’aquilone condiviso
PACE è il messaggio inciso
per questa realtà
di guerra e fragilità!
Vorrei essere il vento
per spingerlo più in alto
per concepire in ogni dove, un segno d’amore!
Pasqua, per tornare a vivere insieme a Gesù
che hanno condannato
per la Sua diversità!
Una semplice stretta di mano,
incontra sguardi sconosciuti,
di uguali vissuti.
nell’oscura poesia
che fiorisce
tra le ceneri di un fuoco spento!
Nell’intimo sentire
quel gesto suggella
quella fratellanza
che il vento, trascina in alto!
FELICE PASQUA
patrizia antonacci
